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Se assumiamo il collaboratore sbagliato non è colpa sua se è lento, svogliato o crea problemi. La colpa è nostra che lo abbiamo assunto senza averne la totale consapevolezza.

QUANTA ATTENZIONI DEDICHI ALLE ASSUNZIONI? TI SVELO IL MIO SEGRETO PER NON COMMETTERE ERRORI

A volte mi dicono che esagero, che il mio annuncio di ricerca di personale è estremo,
che sono troppo impattante e che così facendo “metto paura” ai potenziali collaboratori.

Ed io rispondo che il mio obiettivo è essere esagerato, estremo, impattante e mettere paura.
Perché una cosa in tutti questi anni l’ho capita:
chi viene a lavorare con me deve essere consapevole del lavoro meraviglioso e difficile che andrà a fare.

L’ambiente in cui andrà ad inserirsi è eccellente, e L’ECCELLENZA NON È COMODA.
Non ammetto ritardi, sciatteria, scuse.
E non devi farlo neppure tu!

Ci sono una sfilza di cose che non tollero dai miei dipendenti, alte sono le aspettative e tantissime le soddisfazioni e le opportunità che mi impegno a garantire.
Pretendo che al centro dell’attenzione dello staff ci sia sempre la cliente.
Il che significa che:

  • non è ammissibile dimenticarsi di lei o comportarsi come se lei non ci fosse;
  • non è ammissibile parlare male;
  • voglio vedere lo staff scattante e ossessionato dalla qualità, sia tecnica che relazionale;
  • voglio vedere lo staff entusiasmare le clienti;
  • voglio vedere lo staff unito e collaborativo.

Ovviamente anche le pretese bisogna chiederle con il sorriso e spirito collaborativo.
Perché il gruppo (leader incluso) cresce e dà il massimo in un clima di rispetto e serenità.

TU SAI COSA CERCHI?
Quando pubblichi un annuncio o fai una selezione, ti fermi alle apparenze o alle raccomandazioni di un amico che ti garantisce che quella è “una persona valida”? Oppure diventi anche tu, come me, un guerriero che sceglie solo altri guerrieri con il chiodo fisso per i risultati fenomenali?

Perché gestire il personale è una delle grandi sfide di chi ha un salone e non possiamo permetterci di incasinarci la vita da soli.
Quando dico incasinarci da soli intendo che, facendo le scelte sbagliate a monte, sarà molto più difficile correggere un collaboratore.

Se assumiamo il collaboratore sbagliato non è colpa sua se è lento, svogliato o crea problemi.
La colpa è nostra che lo abbiamo assunto senza averne la totale consapevolezza.

Dobbiamo essere diretti e molto chiari su come funzionano le cose nel nostro salone, per due ragioni:
1. i collaboratori inadatti scapperanno a gambe levate terrorizzati;
2. i collaboratori adatti non vedranno l’ora di cominciare e dare il massimo!

Le persone affamate di risultati, che hanno voglia di crescere e mettersi in gioco, sono attratte da un ambiente di lavoro stimolante.
Non dimenticare che attraiamo ciò di cui abbiamo bisogno, perciò focalizzati sui collaboratori che desideri e fai in modo che vengano da te.


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