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A volte capita che un collaboratore ci metta i "bastoni fra le ruote", quello è un collaboratore che bisogna scegliere di nuovo, per creare una nuova alleanza.

3 COSE DA FARE QUANDO IL TUO PERSONALE FA OSTRUZIONISMO

Ti è mai capitato di affrontare la scomoda situazione di dover gestire uno staff “ribelle”?

Magari tu sei in una fase di pieno fermento, focalizzato sull’applicare tutte le regole del Parrucchiere Rockstar per far decollare il tuo salone, stai attivando il cambiamento e sei pieno di energia positiva, ma qualcosa, o QUALCUNO, ti impedisce di fare il salto decisivo: quel qualcuno sono proprio i tuoi collaboratori!

 

La cosa peggiore è che quel QUALCUNO LO HAI VOLUTO TU AL TUO FIANCO!

Lo hai scelto, selezionato fra molti, hai investito tempo e denaro per formarlo e adesso … TI SI RIVOLTA CONTRO!

 

Mette il muso, si coalizza con i suoi colleghi parlando male di te e del tuo lavoro, polemizza sulle tue scelte, “appesantisce” l’atmosfera a discapito tuo e dei tuoi clienti (e quindi dei tuoi affari!) con un atteggiamento negativo e ostile.

 

COSA FARE PER RISOLVERE IN FRETTA LA SITUAZIONE??

Abbiamo sintetizzato per te questi 3 semplici passaggi!

 

1. METTITI NEI SUOI PANNI:

non è detto che tutti siano pronti ad assumersi responsabilità nuove e mettersi in discussione così come stai facendo tu. Il cambiamento nasce da dentro, difficile imporlo a chi non è pronto.

 

Ma è qui che devi essere un buon leader, non devi IMPORRE un cambiamento, devi prima di tutto capire cosa lo blocca e poi GUIDARE i collaboratori verso il tuo obiettivo.

 

2. FATTI UN ESAME DI COSCIENZA:

Ti stai comportando male?

Sei tu che stai creando ostacoli?

Perché hai perso credibilità?

Sei puntuale nei pagamenti e mantieni fede alla parola data?

Una volta che ti sarai chiarito con te stesso non devi far altro che chiarire con il collaboratore “ribelle”!

 

A queste domande devi rispondere onestamente!

Ricorda che in quanto titolare sei TU il responsabile del tuo team e sono le persone al tuo fianco la chiave per raggiungere i risultati che ti aspetti!

 

3. PARLA:

Poni al “collaboratore ribelle” le stesse domande che hai fatto prima a te stesso e ascolta le SUE risposte.

Lì da qualche parte potrebbe esserci una ragione e persino una SOLUZIONE ai vostri conflitti.

 

Potresti scoprire che è lui a non voler crescere o che rifiuta le responsabilità che adesso gli chiedi di assumersi. Oppure, semplicemente, il vostro percorso insieme si è esaurito.

 

Tieni presente che ci sono persone che hanno forti lacune caratteriali ed emotive, potresti averle ignorate fino ad ora, magari le hai sottovalutate, ma sono lì e vengono fuori nei momenti di criticità o crescita.

 

Il presupposto essenziale che ti spinge a selezionare un dipendente è la sua abilità tecnica.

Senza non puoi andare da nessuna parte; ma non basta, perché un collaboratore deve sentirsi parte di una squadra e questo implica che deve essere disposto ad aiutarti, a mettersi in gioco, a risolvere i problemi (non crearli!).

 

Il collaboratore condivide la tua missione, i tuoi valori e lavora duramente per raggiungere i tuoi stessi obiettivi! E lo fa, come dicono quelli che si sposano: nella buona e nella cattiva sorte.

 

Quindi, come si fa a capire se i tuoi collaboratori vogliono fare parte del tuo percorso di crescita?

 

Nel modo più semplice possibile: COMUNICANDO con loro!

Uno ad uno, in colloqui individuali, chiari e diretti.

 

Una volta che vi sarete confrontati onestamente potrai giudicare quel comportamento ostile, che potenzialmente era solo un modo per attirare l’attenzione su un disagio provocato da errori tuoi.

 

Tu sei la causa dei tuoi successi e dei tuoi sbagli.

Tu sei il movente, ovvero colui che muove il destino del tuo successo!


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